grande successo dell'88ma adunata Alpini a l'aquila

Soddisfazione piena per il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, dopo la conclusione dell’88ª Adunata nazionale degli Alpini che si è svolta ieri nel capoluogo, una sfilata durata oltre dieci ore cui hanno partecipato 300 mila persone.

E gli aquilani ci hanno preso gusto, anche perché la macchina organizzativa  ha davvero funzionato a regime, solo un esempio il traffico ben regolato: secondo quanto si è appreso, molti aquilani hanno già espresso la volontà di prenotare gli alberghi per l’edizione numero 89, che si terrà in Piemonte, ad Asti, a partire dal 13 maggio 2016.

“L’Associazione nazionale Alpini (Ana) e il Comitato organizzatore (Coa) hanno lavorato benissimo - prosegue Cialente - ma devo soprattutto ringraziare la macchina comunale. Hanno lavorato tutti con un impegno che va al di là del ruolo di funzionario, di dirigente. I vigili urbani che hanno sfilato con me alle 19 avevano smontato alle 6 e hanno rimontato alle 14”.

Secondo Cialente “la città ha vinto, ha stravinto. E l’ho capito quando, sfilando prima di Asti, è stato un tripudio. L’Aquila non vuole più essere considerata una città terremotata - ha aggiunto - Gli aquilani avevano accettato la sfida e ce l’hanno fatta”.

Il sindaco è convinto che “abbiamo realizzato una delle migliori adunate. Organizzazione perfetta. Gli aquilani hanno offerto un’accoglienza eccezionale, calda affettuosa, sincera e grata”.

“Nonostante le ferite siamo di nuovo una comunità forte che ha imparato a essere vincente - ha aggiunto ancora - Grazie a tutti, in particolare alle donne e gli uomini del Comune delle aziende municipalizzate e a Giuliano Di Nicola”, il consigliere delegato che si è occupato dell’evento.

Un punto fondamentale dell’impatto dell’Adunata sulla città è stato quello sul sistema del commercio, in particolare dei venditori di cibi e bevande, spesso anche sorti ex novo per l’occasione.

Sul tema la presidente provincia di Federalberghi L’Aquila, Mara Quaianni, ha fatto notare come in questi giorni abbia “cambiato volto, tutte le attività commerciali hanno risposto in maniera impeccabile prodigandosi su vari fronti. Per la prima volta - ha sottolineato - si sono visti ristoranti che esponevano i loro prezzi con i loro menù, negozi e supermercati aperti fino a tarda notte, vigili urbani costantemente presenti e tutto l’indotto turistico interessato”.

“Insomma un’aria di festa e di serenità con la convinzione che si possa fare sempre meglio - ha proseguito - Un punto ci fa riflettere: i cartelli dei ristoratori esposti con vari menù turistici, cosa che troviamo solo ed esclusivamente nelle zone turistiche altamente frequentate. E allora, se siamo stati capaci di diventare città turistica per tre giorni, perché non continuare su questa strada considerando che è l’unica da poter percorrere per risolvere i problemi economici della città?”.

“Dopo questa esperienza pensiamo che L’Aquila sia pronta ad affrontare qualsiasi grosso evento che possa avere un ritorno sulla città sia di visibilità che economico”, conclude in uno slancio di ottimismo.

La sfilata ha mostrato una folta presenza di istituzioni: dalla Regione Abruzzo, con il presidente e il vice, Luciano D’Alfonso e Giovanni Lolli, oltre all’assessore Mario Mazzocca, alpino, e al consigliere Pierpaolo Pietrucci; la Provincia, con il presidente da poco eletto Antonio De Crescentiis e il consigliere aquilano Fabrizio D’Alessandro, che lo ha anche sostituito indossando la fascia blu.

Il Comune, poi, era presente in forze, dai già citati Cialente e Di Nicola fino a tutti i consiglieri che hanno assiepato la tribuna autorità, alcuni anche ritratti precedentemente in atteggiamenti goliardici, come il capogruppo di Forza Italia Guido Liris fotografato a bordo di un trattore in una delle notti folli della movida alla maniera degli alpini.

E proprio sul centrodestra va sottolineata una curiosità, l’assenza di qualsiasi tipo di esponente o rappresentante dei partiti di questa coalizione, complice anche la staffetta alla guida di quasi tutti gli enti locali, ultima appunto la Provincia aquilana.

Altra mancanza quella dei parlamentari abruzzesi: si è vista, per spirito d’appartenenza, la senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane assieme al compagno Simone Coccia Colaiuta, anch’egli in tribuna autorità. Nessun altro ha risposto all’appello dalle due Camere.

Tra le alte cariche dello Stato, il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini, ex deputato e sottosegretario, e il ministro della Difesa Roberta Pinotti.

Proprio quest’ultima, dopo l’annuncio di un’intervista alle 10.30, ha fatto aspettare i cronisti sotto il sole infuocato per tre ore, materializzandosi dopo l’una.

Sempre in materia di media, nel giorno clou si è registrata l’assenza dell’ufficio stampa del Comitato organizzatore (Coa) nonché dell’Associazione nazionale alpini (Ana), che hanno inviato solo scarne comunicazioni a sfilata conclusa o quasi.

E poi c’è il caso del drone, con il signor Alberto Colombi, esponente Ana, che ha dato appuntamento al cameraman di questo giornale per la fornitura gratuita di immagini dall’alto della sfilata ma non ha più risposto, salvo poi spiegare di essere già ripartito ma di potersi fermare a Pescara per fornire il contributo in cambio di un compenso, offerta gentilmente declinata.

Infine i vari sponsor come Birra Moretti, che hanno avuto tanto dal territorio, vendendo migliaia e migliaia di lattine e bottiglie, ma non hanno restituito, investendo sulla comunicazione o pubblicità, per poi però chiedere la pubblicazione sotto forma di nota stampa di una loro comunicazione di tenore pubblicitario. (alb.or.)

LA NOTA DEL COMUNE

“All’indomani della grande Adunata ospitata dalla nostra città, ci sentiamo in dovere di rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che, nei diversi ruoli, hanno dato il loro contributo per la perfetta riuscita della manifestazione - scrivono gli stessi Cialente e Di Nicola in una nota - Un primo ringraziamento va a tutte le aquilane e gli aquilani che hanno accolto con calore ed affetto gli alpini, fraternizzando con loro e ringraziandoli con sconfinata riconoscenza per l’aiuto ricevuto nel momento del bisogno. Un pubblico riconoscimento va alla generosità di quelle famiglie che hanno ospitato le penne nere, disinteressatamente”.

“L’Aquila e gli aquilani hanno vinto la loro sfida! Un sentito ringraziamento va anche all’Ana ed al Coa per la fiducia incondizionata che ci hanno accordato, da noi ricambiata con sincera amicizia e profonda stima; a sua eccellenza il prefetto della città dell’Aquila e al questore; alle forze dell’ordine; ai medici e al personale della ASL e a tutti i volontari”, proseguono.

“Infine, rivolgiamo i nostri sentimenti di profonda gratitudine a tutta la macchina comunale che, nei diversi settori e nei diversi ruoli, ha reso possibile la perfetta riuscita della manifestazione. Senza voler far torto a nessuno e scusandoci per qualche involontaria dimenticanza, rivolgiamo la nostra riconoscenza a tutti i settori - proseguono sindaco e consigliere - Sia quelli che sono stati in prima linea (polizia Municipale, Protezione civile comunale, dirigenti e funzionari del Suap, delle Opere pubbliche e della Ricostruzione, ai preziosi e bravissimi operai del Comune, alle aziende ex municipalizzate Asm, Ama, Afm ) ma anche a tutti gli altri settori che non hanno mai smesso di lavorare, nell’interesse dei cittadini”.

“Quando si fa squadra, quando si crede nelle stesso obiettivo e si va avanti uniti, i risultati sono visibili oltre che lusinghieri. Il successo conseguito deve spingere la politica, ma soprattutto i cittadini a valorizzare il lavoro fatto. La città ha dimostrato di essere pronta per i grandi eventi. Cerchiamo, uniti, di restituirle il ruolo che le compete”, concludono.