ALPINI L'AQUILA: TRA EVENTI E STORIA, L'ADUNATA 'SPOSA' IL FORTE SPAGNOLO

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L’AQUILA - Il Forte Spagnolo aquilano tornerà “fortezza militare” nei giorni dell’adunata degli alpini, che si terrà nel capoluogo dal 15 al 17 maggio e che vivrà la sua parte più “festaiola” nel centro storico.

Infatti, la Cittadella militare degli alpini, struttura che caratterizza ogni adunata, verrà allestita nel parco del forte spagnolo.

Al suo interno verrà messa in mostra la storia degli alpini, con stand e aree tematiche da visitare e scoprire.

Dopo il “terremoto” avvenuto all’interno della struttura organizzativa, con le dimissioni da segretario del Comitato organizzatore dell’adunata nazionale (Coa) Carlo Frutti, presidente dell’associazione “Aspettando il 2015”, e quella del dirigente Pierluigi Caputi, la macchina organizzativa sembra non essersi fermata.

Il tutto nonostante le polemiche sollevate da più parti circa i ritardi nella predisposizione logistica a quattro mesi dalla data dell’evento, tanto che qualcuno ha ipotizzato la volontà di un cambio di location da parte dei vertici nazionali del Coa, smentita però dal presidente del Comitato, Luigi Cailotto.

Nell’incontro che si è tenuto due giorni fa tra il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, il consigliere comunale delegato per l’evento Giuliano Di Nicola e il presidente della Sezione Alpini Abruzzi Giovanni Natale, quest’ultimo è stato informato che sono stati versati nelle casse del  Coa 100 mila euro a titolo di contributo.

“È questa la migliore e più concreta risposta da parte dell’Amministrazione comunale a quello che potremmo definire il 'Partito dei Disfattisti aquilani' - ha commentato Di Nicola -  Con questo atto molto concreto si spera di fugare tutti i dubbi artatamente sollevati e si dimostra che la macchina organizzativa del Comune è in piena ed efficiente attività”.

A livello logistico, altre misure sono state predisposte oltre alla sistemazione della Cittadella.

Ciò che è chiaro è che mentre la sfilata della domenica non toccherà il centro storico, la parte più “spensierata” della manifestazione si terrà nel cuore della città.

“La zona di ammassamento sarà quella della caserma Rossi-Questura-Torrione - spiega Eugenio Vendrame, dirigente del settore di Protezione civile del Comune - Nel giorno della sfilata, da lì partirà il serpentone che passerà per viale della Croce Rossa, via Vicentini, poi viale Corrado IV per sciogliersi nei pressi del Motel, davanti la caserma Pasquali. Questo accadrà la domenica, mentre il venerdì, in occasione di un altro evento sempre legato alla manifestazione, il corteo sfilerà lungo viale Collemaggio, viale Crispi per arrivare infine in piazza Duomo”.

La parte meno “istituzionale” dell’evento sarà quella legata al divertimento, con gli alpini che “conquisteranno” il centro storico.

Le bancarelle verranno dislocate in diverse zone, gestite in parte direttamente dal Comitato e in parte dal comune attraverso un bando che, ha annunciato lo stesso Di Nicola, verrà emanato a breve.

“L’area coordinata dal comitato - spiega ancora Vendrame - sarà quella di viale Gran Sasso, parte di via Zara e corso Federico II nella parte larga. Il pezzo di mercato  gestito dal Comune riguarderà circa 200 posti per i commercianti. Ovviamente non potrà essere una simil fiera dell’Epifania, quindi potranno partecipare, oltre alle attività gastronomiche, quelle di merchandising promozionale del territorio. Queste verranno collocate lungo via Strinella, viale XXV aprile, viale Duca degli Abruzzi e l’altro tratto di via Zara. Qualcosa verrà messa anche a piazza d’Armi, dove forse verrà lasciato il mercato solito”.

Qualche preoccupazione c’è all’idea che le 500 mila persone previste possano ritrovarsi nel centro storico puntellato. Ma Vendrame rassicura: "Si farà in modo che non accada una invasione del centro. La zona rossa sarà messa in sicurezza e ci sarà una costante attività di monitoraggio dell’area centrale. il flusso di persone verrà gestito come quello veicolare, con sensi unici e zone delimitate. Contiamo molto anche sulla collaborazione degli alpini".